Per il progetto “L’edificio della memoria” il Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Foggia, Antonio Caricato, venerdì 19 Maggio, ha incontrato i giovani giornalisti de ilSottoSopra raccontando sé stesso, la città e i suoi mutamenti nel corso degli anni in materia di sicurezza. Caricato, appena iniziato il colloquio risponde subito ad una domanda, Foggia è una città sicura? Relativamente, sì. Caricato afferma che i giornali spesso ingigantiscono ciò che rappresenta la quotidianità di una città delle dimensioni di Foggia, in cui certo si ha avuto un aumento della microcriminalità ma che il fenomeno è sotto controllo e assolutamente inferiore rispetto al passato. Racconta anche della sua esperienza lavorativa come direttore della Digos e della Polizia di Foggia, il suo breve trascorso a Torino e alcuni aneddoti della sua vita come uomo di Stato. Caricato parla anche della macro criminalità, la differenza e le similitudini della mafia foggiana con quella siciliana e napoletana, la sua composizione e storia. Durante l’incontro si parla anche di estorsione e di denunce: Caricato afferma di comprendere pienamente la paura delle persone davanti ad un fenomeno estorsivo ma ribadisce anche che le leggi sono migliorate, con maggiori tutele nei confronti di chi denuncia, in particolar modo con due fondi: il Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell’usura, e il Fondo di prevenzione per le vittime dell’usura. Alla fine dell’incontro Caricato saluta la redazione con un messaggio importante: denunciare e combattere i fenomeni criminali individualmente non è facile, è necessario perciò un profondo cambiamento della cultura, un cambiamento improntato all’onestà, alla correttezza e alle semplici buone maniere che molto spesso mancano in tutti noi.
Antonio Caricato si racconta alla redazione de IlSottoSopra